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La nascita della scienza
delle meteore
Quasi 200 anni fa, la notte tra il 12 e
il 13 novembre del 1833 si registrò una
delle più grandi tempeste meteoriche di
tutti i tempi con migliaia di meteore e
bolidi. I bolidi sono meteore partico-
larmente luminose.
Pochi anni dopo, nel 1837, l'astronomo
tedesco Wilhelm Matthias Olbers ipotiz-
zò che tempeste di leonidi spettacolari
come quella del 1833 si potessero ripe-
tere con una periodicità di 33-34 anni.
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a cura di RAI Meteo
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La nascita della scienza
delle meteore (2)
Lo spettacolo delle leonidi (sciami
meteorici) fu incredibile e durò prati-
camente tutta la notte, con i cieli
illuminati da vere e proprie palle di
fuoco più luminose di Venere (che sap-
piamo essere il corpo celeste più lumi-
noso nel cielo notturno, dopo la luna).
Ogni anno lo sciame meteorico delle
leonidi ha il suo picco intorno a metà
novembre ed è famoso per dar luogo a
degli outburst periodici, ovvero a de-
gli improvvisi aumenti di intensità
delle sue meteore. 2/3
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La nascita della scienza
delle meteore (3)
Lo sciame è legato alla cometa
tempel-tuttle e negli anni ha dato luo-
go ad altri eventi particolarmente in-
tensi come nel 1866, nel 1966 e l'ulti-
mo nel 1999.
Fu proprio l'osservazione di questo
sciame meteorico che portò alla nascita
della scienza delle meteore.
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Le zanzare hanno scoperto l'Islanda!
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L'aumento delle temperature sta ridise-
gnando le mappe della biodiversità e
gli studiosi ritengono che, nonostante
il clima rigido, alcune specie possano
trovare habitat favorevoli alla loro
riproduzione, essendo presenti, sull'i-
sola, paludi e zone umide.
Chissà quanto tempo resta ancora, inve-
ce, agli abitanti dell'Antartide prima
di conoscere il fastidioso ronzio not-
turno delle zanzare, dato che il cam-
biamento climatico non è un concetto
astratto e quindi prima o poi le zanza-
re riusciranno di certo a spingersi
sempre più a nord! 4/4
a cura di RAI Meteo
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