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L'ulivo e le condizioni atmosferiche
La pianta dell'olivo ha origine in Asia
minore. Fa la sua comparsa nel bacino
del mediterraneo a far data dal 3000
a.C. e prospera nelle zone dove prima-
vere soleggiate ed estati calde, si
succedono a inverni miti, il che corri-
sponderebbe al nostro clima mediterra-
neo.
Nel nostro paese cresce a diverse alti-
tudini, ma mentre al nord le piante non
si spingono oltre i rilievi collinari,
al sud, in Sicilia si arriva anche fino
ai mille metri.
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E' una pianta che non teme il gran cal-
do e anche temperature che sfiorano i
40° non provocano danni ma si sviluppa
in modo ottimale dove la temperatura
media annua è di 15-20°. La minima non
dovrebbe mai scendere sotto lo zero.
Temperature inferiori a 6/7 gradi sotto
zero possono causare gravi danni agli
alberi.
Teme le forti escursioni termiche tra
il giorno e la notte e i ritorni del
gelo dopo i periodi miti, quando è in
corso la ripresa vegetativa.
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Come mai, pur non soffrendo le alte
temperature, nei climi tropicali gli
olivi non possono essere coltivati?
Perché per il passaggio dal fiore al
frutto, in inverno è necessaria una
certa quantità di freddo affinché l'al-
bero dia una produzione soddisfacente.
Così come per il freddo, anche per il
caldo e la siccità ci sono dei parame-
tri da rispettare ai fini di un buon
raccolto. Per un buon raccolto c'è bi-
sogno di almeno 400 mm di pioggia nel-
l'arco dell'anno, di cui 130 mm tra
febbraio e aprile con una temperatura
non al di sotto dei 10°, 3/5
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tra 50 e 70 mm tra luglio agosto.
Altra particolarità dell'ulivo è che
può vivere a lungo e quindi non è raro
imbattersi in ulivi centenari, ma la
singolarità è che può produrre olive
per più di un secolo, e che, in situa-
zioni climatiche ottimali, può produrre
nuovi germogli fino anche a 1800 anni!
Ne abbiamo testimonianza proprio in
Italia dove si trova uno dei più anti-
chi del mondo: questo maestoso albero
soprannominato "Patriarca della Natura"
si trova in Gallura, in Sardegna, nella
provincia di Olbia,sulle colline vicino
al lago artificiale di Liscia. 4/5
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L'ulivo e le condizioni atmosferiche
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L'Università di Sassari ha stimato che
l'età dell'ulivo Luras si aggira tra i
2.500 e i 4000 anni. Ha dimensioni di
tutto rispetto: è alto 14 metri per una
circonferenza di 12, e una chioma che
copre una superficie di circa 600 metri
quadri. Nel 1991 l'albero è stato di-
chiarato Monumento Naturale e inserito
nella lista dei 20 alberi secolari
italiani da tutelare.
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Le "piante barometro" (6)
che si chiudono molto rapidamente quan-
do sta per arrivare la pioggia e si
aprono immediatamente non appena torna
il sole.
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"Il Parafulmine umano" 2a parte
In seguito, poiché la gente era convin-
ta che stargli vicino fosse pericoloso
per via di qualche forza soprannaturale
che lo perseguitava, visse gli ultimi
anni della sua vita in solitudine, ini-
ziò a soffrire di una grave forma di
depressione a seguito della quale morì
nel 1983 quando venne trovato morto nel
suo letto all'età di 71 anni.
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