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1/3 Le rocce siciliane risorsa per lo stoccaggio della co2 Il CNR, in collaborazione Università di Pisa, in una ricerca pubblicata sul- l'International Journal of Greenhouse Gas Control, individua tre aree parti- colarmente vocate per tecnologie di Carbon Capture and Mineral Storage (CCMS): si tratta della zona di Palago- nia, dell'area di Portopalo di Capo Passero e della Piana di Catania. In quei luoghi le basaltiche hanno carat- teristiche favorevoli alla mineralizza- zione della Co2. Ambiente 680 Infosisma 694
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2/3 Le rocce siciliane risorsa per lo stoccaggio della co2 La Co2 viene raccolta isolandola dai fumi industriali o rimossa direttamente dall'atmosfera. Il gas viene sciolto in acqua e pompato a grandi profondità. Il liquido penetra nel basalto. L'acqua acida carica di Co2 scioglie il calcio e il magnesio presenti nel basalto che si legano al carbonio. Il gas si soli- difica in minerali calcarei bianchi in meno di due anni. La pietra dura per milioni di anni. Non ci sono rischi di perdite gassose. Ambiente 680 Infosisma 694
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3/3 Le rocce siciliane risorsa per lo stoccaggio della co2 Secondo il gruppo di ricerca CNR, in collaborazione con l'Università di Pi- sa, la combinazione tra vaste formazio- ni basaltiche, la presenza di grandi impianti industriali e la posizione strategica della Sicilia nel Mediterra- neo potrebbero eleggere l'isola a ter- ritorio di riferimento per lo sviluppo di tecnologie innovative di decarboniz- zazione. Ambiente 680 Infosisma 694
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4/6 La IA alleata dei "cacciatori delle isole di plastica" Il sistema elaborato dal progetto ADOPT coordinato dall' cole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), attraverso il laboratorio ECEO, insieme allo Swiss Data Science Center (SDSC), con la col- laborazione della Wageningen University & Research e The Ocean Cleanup, median- te algoritmi di deep learning ricono- sce la plastica nelle immagini satelli- tari, distinguendola da alghe, schiuma marina e altri oggetti. Ambiente 680 Infosisma 694
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5/6 La IA alleata dei "cacciatori delle isole di plastica" Inoltre l'algoritmo del progetto ADOPT prevede dove si sposterà la plastica nei giorni successivi, combinando dati su venti, correnti marine e onde con modelli di machine learning. L'IA cor- regge gli errori dei modelli oceanogra- fici tradizionali e stima le traietto- rie più probabili dei rifiuti galleg- gianti. Così, quando un satellite indi- vidua una chiazza di plastica, le squa- dre di recupero possono intervenire an- che non immediatamente. Ambiente 680 Infosisma 694
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6/6 La IA alleata dei "cacciatori delle isole di plastica" ADOPT rappresenta un esempio concreto di come l'intelligenza artificiale pos- sa contribuire alla tutela dell'ambien- te: analizzando enormi quantità di da- ti satellitari e oceanografici in tempi impossibili per gli esseri umani, que- sti sistemi aiutano i ricercatori a comprendere meglio fenomeni complessi e a rendere più efficaci gli interventi di protezione degli ecosistemi marini. Ambiente 680 Infosisma 694

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