Un uomo vero o un vero uomo
"Conosci te stesso". Ma quale? Quello
che non deve mai mostrarsi fragile e
che non può far trasparire le proprie
emozioni? Non si può non ammettere che
la mascolinità, come il femminismo, è
qualcosa di costruito culturalmente e
quindi passibile di cambiamento. La so-
cietà come ha definito l'"essere uomo"?
Dominante ed emotivamente "represso"
perché forte, oppure libero e vulnera-
bile in quanto debole ma se invece fos-
se tutto questo? La complessità emotiva
dell'uomo e della donna, al di là che
ci si attenga o no ai ruoli, conta nel-
la sua unicità e nel rispetto degli al-
tri.
Il libro 415 Io ci vado 426 1/4
|