Una donna scomoda
A cura di Antonella Gasperoni
Lei si laureò, divenne psicoanalista,
pubblicò studi sul linguaggio infantile
e sull'ambivalenza dell'amore e della
aggressività, ma la storia preferì al-
tri nomi. Sabina tornò in Russia come
ricercatrice e psicologa infantile ma
nel 1942 i nazisti presero lei e le due
figlie e, nella gola di Zmiévskaja
Balka, le fucilarono e le gettarono
nella fossa comune.Sabina morì ma negli
anni Ottanta emersero vecchi archivi:
la psicologia la definì una delle madri
della moderna psicoanalisi e oggi il
suo nome non è legato più a un'omb 3/3
ad una pioniera.
Almanacco 401 Meteo 700
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