Una donna scomoda
A cura di Antonella Gasperoni
Quel giorno Sabina Spielrein attraversò
la porta dell'ospedale psichiatrico di
Zurigo, a soli 19 anni, con la diagnosi
"isteria femminile". All'inizio del No-
vecento quella parola era una condanna,
specie per una giovane russa.
Un'etichetta che demoliva. Nonostante
piangesse, Sabina non era fragile, anzi
era brillante, molto profonda, parlava
più lingue, studiava filosofia, scien-
ze, matematica. Il giovane medico che
prese in carico il suo caso si chiamava
Carl Gustav Jung. Sabina diventò per
lui collaboratrice, allieva e font 1/3
ispirazione.
Almanacco 401 Meteo 700
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