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TERRA E OCEANI Lo spostamento dell'asse di rotazione terrestre determinato anticamente dai dai processi innescati dalla progressi- va ritirata dei ghiacciai, è in grado di modulare l'altezza del livello del mare a causa delle complesse interazio- ni tra le varie componenti del sistema Terra durante le deglaciazioni.E' quan- to emerge dallo studio Earth's rotation impacted the mid-Holocene sea-level highstand, appena pubblicato sulla rivista scientifica Communications Earth & Environment. La ricerca ha riguardato, in particolare, i cosiddet- ti "highstand" dell'Olocene >> www.ingv.it 1/7 fonte INGV Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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TERRA E OCEANI << ovvero le evidenze di un aumento del livello del mare fino a un livello più alto di quello attuale osservate tipicamente alle medie e alle basse latitudini, in zone costiere lontane dalle antiche calotte glaciali. Al culmine dell'ultima era glaciale, circa 21.000 anni fa, immense calotte di ghiaccio coprivano il Nord America e il Nord Europa, mentre il livello medio degli oceani era circa 130 metri più basso di quello odierno. Con la progressiva ritirata dei ghiacciai una enorme quantità di acqua di fusione si è riversata negli oceani >> www.ingv.it 2/7 fonte INGV Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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TERRA E OCEANI << ma il loro livello non è aumentato ovunque in modo uniforme. Infatti, la risposta della Terra solida alle sollecitazioni dovute ai carichi agenti sulla sua superficie e l'attrazione gravitazionale reciproca fra oceani e ghiacciai hanno fatto sì che lo scioglimento delle grandi calotte continentali producesse una complessa distribuzione di aumento e diminuzione del livello degli oceani.Lo spostamento di enormi masse dalle calotte continentali agli oceani ha anche determinato una progressiva migrazione dell'asse di rotazione terrestre >> www.ingv.it 3/7 fonte INGV Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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TERRA E OCEANI << che si è spostato in direzione della Baia di Hudson, vicino alla costa nord-orientale del Canada. Questi fenomeni, noti nel loro insieme come "aggiustamento glacio-isostatico" sono descritti quantitativamente da modelli fisici in grado di spiegare molto bene l'andamento generale delle osservazioni geologiche dei livelli del mare nel passato: ciò nonostante, alcuni aspetti della distribuzione nello spazio e nel tempo delle antiche linee di costa restano ancora oggi poco chiari. Lo studio ha analizzato per la prima volta in modo sistematico >> www.ingv.it 4/7 fonte INGV Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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TERRA E OCEANI << l'effetto della deriva del polo di rotazione terrestre sulla formazione degli highstand. I risultati, ottenuti mediante modelli numerici, hanno mostrato che lo spostamento dell'asse di rotazione dovuto alla deglaciazione modula l'altezza degli highstand, e in alcune regioni del globo può addirittu- ra essere il meccanismo che determina la loro comparsa. In particolare, la deriva del polo di rotazione aumenta l'altezza degli highstand nell'Atlanti- co sud-occidentale, nel Pacifico nord- orientale e nell'Oceano Indiano settentrionale. www.ingv.it 5/7 fonte INGV Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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TERRA E OCEANI La diminuisce nell'Oceano Indiano meridionale e in alcune zone del Pacifico. L'analisi di dati geologici dei livelli marini passati conferma le indicazioni dei modelli fisici: nelle regioni in cui essi indicano un effetto di amplificazione da parte della rotazione terrestre, gli highstand risultano, in media, più alti rispetto a quelli nelle regioni in cui i modelli prevedono invece un indebolimento. I dati sulle antiche linee di costa in regioni lontane dalle calotte glaciali del Pleistocene sono sempre più numero- si e di migliore qualità. www.ingv.it 6/7 fonte INGV Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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TERRA E OCEANI Questi risultati ci permettono di comprendere meglio i meccanismi fisici che determinano le variazioni del livello del mare durante un ciclo glaciale, risultando quindi di notevole importanza nell'interpretazione futura di nuovi dati. www.ingv.it 7/7 fonte INGV Ambiente 450 Io non rischio 460>464

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