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Cappella dell'Assunta
Cappella dell'Assunta (Pizzone, IS)
41°40'02.69" N - 14°02'06.55" E
Si trova a circa 28km da Isernia
Dal capoluogo vi si giunge dalla SR627
e la SS158 Valle del Volturno. Poi
sulla rupe che sovrasta il centro
storico di Pizzone.
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Visitiamo la Cappella dell'Assunta
La Cappella dell'Assunta sorge a circa
800m s.l.m., su una rupe sovrastante il
centro storico di Pizzone. Il borgo si
erge su uno sperone del monte Mattone,
rilievo posto all'estremità nord-occi-
dentale del Molise, al confine con La-
zio e Abruzzo. Il territorio si estende
nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e
Molise, una zona ancora per lo più in-
contaminata dove si estendono aree di
rara bellezza paesaggistica come l'am-
pio pianoro erboso di Vallefiorita, i
Monti della Meta, le Mainarde, la valle
Ura. Ambienti naturali ricchi di prati
verdi e boschi di faggio e acero.
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Cosa vedere alla Cappella
La Cappella dell'Assunta di antica fon-
dazione ma ricostruita nel XIX secolo.
L'edificio sacro, è detta del Morico-
ne, per la comunità locale rappresenta
un vero e proprio "luogo dell'anima",
dove s'incontrano generazioni che per
oltre cinque secoli, vi hanno espresso
la loro profonda devozione. Oggi l'ar-
chitettura consacrata presenta una fac-
ciata a capanna, al cui cento si apre
il portale architravato, inscritto in
una cornice litica, sormontato da una
monofora ad arco a tutto sesto. All'in-
terno, si conservano preziosi affreschi
cinquecenteschi.
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Cosa vedere a Pizzone
Il borgo deve il suo aspetto a una ri-
strutturazione urbana avvenuta nel XIV
secolo, quando i due nuclei originari
dell'abitato furono riuniti e racchiusi
entro tre porte: Porta Lecina, Porta
dei Santi e Porta Borea. Oltre alla
Chiesa di San Nicola e la cappella del-
l'Assunta, valgono una visita le altre
cappelle decicate ai Santi Giovanni e
Paolo, di Santa Liberata costruita nel
1637 sui ruderi di una chiesa preesi-
stente e la Cappellina di San Rocco re-
staurata nei primi anni del Novecento.
Fuori dall'abitato si erge una torretta
di avvistamento del IX secolo.
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Da gustare a Pizzone
La gastronomia locale deriva dalla tra-
dizione pastorale e dalla transumanza e
nel borgo si producono pecorino, ricot-
ta di pecora, caciocavallo, scamorza, e
marzolina, un profumato formaggio ca-
prino. Nelle campagne si coltivano or-
taggi, frutta e si pratica la mielocol-
tura. Sulle tavole, i piatti bandiera
di Pizzone: ravioli pizzonesi, gnoc-
chetti acqua farina conditi con gli
spinaci selvatici e le classiche sagne
e fagioli.
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