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Visitiamo La Quercia
La Quercia, frazione di Viterbo, sorbe
a circa 400m s.l.m., su un poggio del-
l'hinterland viterbese.
Il territorio si estende a nordest del
capoluogo, in un'area rurale verde e
fertile, caratterizzata da ordinate
coltivazioni.
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La Quercia
La Quercia (Viterbo)
42°25'49.74"N 12°07'46.97"E.
Si trova a circa 3Km da Viterbo; ci si
arriva dal Viale Trieste.
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Cosa vedere a La Quercia
Il borgo, costituito da abitazioni ru-
rali e residenziali, è sorto intorno al
Santuario tardo rinascimentale dedicato
alla Madonna della Quercia. Il comples-
so monastico sulla facciata presenta
tre portali sormontati da lunette in
terracotta, opera di Andrea Della Rob-
bia; lo affianca l'alta torre campana-
ria, opera di Ambrogio da Milano. L'in-
terno, scrigno di armonie rinascimenta-
li, tre navate sono separate da due fi-
le di colonne reggenti ampie arcate a
tutto sesto. Un capolavoro, il soffitto
a lacunari realizzato da Giovanni di
Pietro detto Pazera su progetto di An-
tonio da Sangallo il Giovane.
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Cosa vedere nel Santuario della
Madonna della Quercia
All'interno del Santuario della Madonna
della Quercia spicca il presbiterio, al
cui centro troneggia l'edicola marmorea
di Andrea Bregno dove si custodisce la
quercia e la tegola miracolosa attorno
alla quale nel XV secolo è stato edifi-
cato il Santuario. Oltre il tabernacolo
si estende, grandioso anche se ridotto
ai due terzi della sua primitiva lun-
ghezza, il coro intarsiato da Francesco
di Domenico di Zanobi del Tasso e Giu-
liano di Giovanni detto il Pollastra.
Inoltre, il complesso monastico è anche
arricchito da due chiostri: uno del XV
secolo e l'altro del XVI secolo.
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Da gustare a La Quercia
Sulle tavole del territorio si gustano
i sapori della Tuscia: castagne, noc-
ciole, funghi, olio extravergine di
oliva, vino, formaggi di pecora e di
latte vaccino, saporiti insaccati; ma
anche acqua cotta con baccalà e cicoria
o con le patate, gnocchi conditi con
sugo di carne o con funghi porcini e
gli strozzapreti con il sugo di funghi.
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